domenica 11 agosto 2013

Parla un ex agente della CIA: come gli USA infiltrano la "società civile" per rovesciare i governi (Philip Agee)

La condanna di Cuba è stata immediata, forte e praticamente globale, in seguito all’incarcerazione di 75 dissidenti politici e all’esecuzione di tre dirottatori di un traghetto. Tra i critici maggiori vi sono stati ex amici di Cuba di riconosciuta statura internazionale.

Quando ho letto le centinaia di denunce giuntemi via posta, è stato semplice vedere come i nemici della rivoluzione si fossero appropriati di questi problemi per condannare Cuba per violazione dei diritti umani. Essi hanno avuto una giornata campale.



La confusione, deliberata o per noncuranza, tra i dissidenti politici e i dirottatori, due questioni del tutto scollegate, è stata anch’essa agevole perché gli eventi sono accaduti in contemporanea. Una pubblicazione del Vaticano è giunta a descrivere i dirottatori come dissidenti, mentre in realtà essi erano dei terroristi. Ma anche altri in buona fede verso Cuba sono balzati nella direzione della condanna, trattando i due problemi come uno solo.

Con tutto il rispetto per l’incarcerazione dei 75 attivisti della società civile, la vittima principale è stata la storia, perché queste persone erano al centro degli sforzi del governo USA per rovesciare il governo di Cuba e distruggere il lavoro della rivoluzione.

Infatti, il cambio di regime, come si è giunti a chiamare il rovesciamento dei governi, è stato il continuo obiettivo degli USA verso Cuba sin dai primi giorni del governo rivoluzionario. I programmi per acquisire questo obiettivo hanno compreso la propaganda per denigrare la rivoluzione, l’isolamento diplomatico e commerciale, l’embargo commerciale, il terrorismo e il supporto militare ai controrivoluzionari, l’invasione della Baia dei Porci, i complotti omicidi contro Fidel Castro ed altri leader cubani, la guerra biologica e chimica e, più di recente, i tentativi di fomentare un’opposizione politica interna mascherandola da società civile indipendente.

L’amministrazione del Presidente USA Ronald Reagan nei primi anni '80 decide che, più che operazioni terroristiche, era necessario imporre un cambio di regime a Cuba.

Il terrorismo non aveva funzionato, né l’invasione della Baia dei Porci, né l’isolamento diplomatico di Cuba, né l’embargo economico. Ora Cuba sarebbe stata inclusa in un programma a livello mondiale per finanziare e sviluppare organizzazioni non governative e di volontariato, che sarebbero diventate note come "società civile", all’interno del contesto delle politiche globali neoliberali USA.

Colpi di Stato

La CIA e l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (AID) hanno avuto un ruolo chiave in questo programma, come la nuova organizzazione battezzata nel 1983, la National Endowment for Democracy (NED).

In realtà il nuovo programma non era veramente nuovo. Dalla sua fondazione nel 1947, la CIA è stata profondamente implicata nel finanziamento segreto e nella manipolazione di organizzazioni straniere non governative di volontariato.

Queste vaste operazioni hanno circondato il globo e preso di mira partiti politici, sindacati e associazioni d’affari, organizzazioni giovanili e studentesche, gruppi femminili, organizzazioni civili, comunità religiose, associazioni professionali, intellettuali e culturali e media della pubblica informazione. Il network ha funzionato ai livelli locale, nazionale, regionale e globale.

Nel corso degli anni, la CIA ha esercitato un’influenza fenomenale dietro le quinte, paese dopo paese, usando questi potenti elementi della società civile per penetrare, dividere, indebolire e distruggere organizzazioni di sinistra e imporre cambi di regime attraverso la caduta di governi.

Tra molti altri, è questo il caso della Guyana, dove nel 1964, al culmine di 10 anni di impegni, il governo di Cheddi Jagan fu abbattuto tramite attacchi, terrorismo, violenza e incendi perpetrati dagli agenti della CIA nei sindacati.

Più o meno nello stesso periodo, mentre ero un agente della CIA operante in Ecuador, i nostri agenti nella società civile, attraverso dimostrazioni di massa e proteste civili, provocarono due golpe militari in tre anni contro governi di civili eletti.

Qualcuno che ha osservato lo sviluppo dell’opposizione al governo del Presidente Hugo Chavez può essere certo che la CIA, l’AID e la NED stanno coordinando la destabilizzazione e sono dietro il fallito golpe dell’aprile 2002 come dei falliti attacchi civili degli scorsi dicembre e gennaio.

La Cuban American National Foundation (CANF) è stata, molto probabilmente, uno dei primi beneficiari dei finanziamenti NED. Dal 1983 al 1988, la CANF ha ricevuto 390.000 dollari per attività anticastriste.

La NED è presumibilmente una fondazione privata, non governativa, senza fini di lucro, ma riceve un’assegnazione annuale dal Congresso USA. Il denaro viene incanalato attraverso quattro fondazioni base. Queste sono il National Democratic Institute for International Affairs (collegato al Partito Democratico); l’International Republican Institute (Partito Repubblicano); l’American Center for International Labor Solidarity; e il Center for International Private Enterprise (Camera di Commercio USA).

Secondo il suo sito web, anche la NED assegna denaro in modo diretto a gruppi all’estero che lavorano per i diritti umani, per l’indipendenza dei media, per l’imposizione della legge e per iniziative ad ampio raggio nella società civile.

Lo status di ogn della NED da l’illusione che i beneficiari del suo denaro stiano ricevendo fondi da privati invece che dal governo USA. Questo è importante, perché molti paesi, compresi sia gli USA che Cuba, hanno delle leggi riguardo al fatto che loro cittadini vengano pagati per svolgere delle attività per conto di governi stranieri.

Gli USA obbligano un individuo o un’organizzazione a controllo estero, ad essere registrato legalmente con rapporti dettagliati sulle proprie attività, compresi i finanziamenti, ogni sei mesi.

Cuba ha le proprie leggi che criminalizzano le azioni intentate per minacciare la sua sovranità o integrità territoriale, come le azioni a sostegno degli obiettivi dell’anti-Cuba US Helms-Burton Act del 1996, come la raccolta di informazioni per sostenere l’embargo USA o per sovvertire il governo o per diffondere informazioni del governo USA, a danno di quello cubano.

L’impegno per sviluppare un’opposizione nella società civile a Cuba era già iniziato nel 1985 con le prime assicurazioni della NED alla CANF. Questo sforzo ricevette un significativo incremento con il passaggio, nel 1992, del Cuban Democracy Act, meglio conosciuto come Torricelli Act, che promuoveva il sostegno, attraverso le ong USA, a individui ed organizzazioni impegnate per un cambiamento democratico non-violento a Cuba.

Un’intensificazione ancora maggiore è giunta con il passaggio, nel 1996 del Cuban Liberty and Solidarity Act, meglio conosciuto come Helms-Burton Act.

Come risultato di queste leggi, la NED, l’AID e la CIA (l’ultima non menzionata pubblicamente, ma indubbiamente inclusa) hanno intensificato i loro programmi coordinati, prendendo di mira la società civile cubana.

Uno potrebbe meravigliarsi che la CIA abbia avuto bisogno di questi programmi. Ci sono state parecchie ragioni. Un motivo iniziale è stata la lunga esperienza della CIA e l’enorme volume di agenti e contatti nelle società civili dei paesi del mondo. Aggiungendo alla CIA la NED e l’AID si arrivava ad un tavolo di operazioni in corso di cui potevano rilevare i finanziamenti mentre lasciavano la direzione segreta quotidiana agli ufficiali della CIA sul campo.

In più, qualcuno doveva monitorare e fare rapporto sull’efficienza delle attività locali dei riceventi. La NED non avrebbe avuto uomini sul terreno per farlo, né li avrebbero avuti le sue fondazioni principali, in condizioni normali. E, dal momento che il denaro della NED era ufficialmente privato, solo la CIA aveva il personale e le tecniche per esercitare un discreto controllo al fine di non compromettere i finanziati della società civile, specialmente se erano in opposizione ai loro governi.

Infine, la CIA disponeva di ampi fondi propri da passare rapidamente quando lo richiedessero le condizioni. A Cuba, la partecipazione di ufficiali della CIA sotto copertura della US Interests Section sarebbe stata particolarmente utile, dal momento che i finanziamenti di NED e AID andavano a ong USA che dovevano trovare metodi coperti, se possibile, per fornire equipaggiamenti e denaro per i referenti a Cuba. La CIA, in questo, poteva aiutarli assai bene.

La documentazione di quanto denaro spendessero queste agenzie nei loro progetti cubani, è frammentaria. Niente delle spese della CIA è pubblicamente disponibile, ma ciò che può essere facilmente trovato sulle altre due, è interessante. L’AID web site parla di 12 milioni di dollari spesi per i programmi di Cuba durante il periodo 1996-2001, ma per il 2002 il budget è balzato a 5 milioni di dollari più di 3 milioni di dollari oltre il 2001. Lo stanziamento dell’AID del 2003 per Cuba è di 6 milioni di dollari, dimostra un finanziamento annuo triplicato da quando George Bush è salito al potere. Nessuna sorpresa, dato il numero di Cubani di Miami a cui Bush ha affidato incarichi elevati nella sua amministrazione.

Dal 1996 al 2001, l’AID ha sborsato 12 milioni di dollari a 22 ong, tutte con evidente sede negli USA, gran parte a Miami. Nel 2002, il numero di ong in prima fila, era ristretto a 12: la University of Miami, il Center for a Free Cuba, la Pan-American Development Foundation, la Florida International University, la Freedom House, il Grupo de Apoyo a la Disidencia, Cuba On-Line, CubaNet, la National Policy Association, la Accion Democratica Cubana e la Carta de Cuba.

Inoltre, l’International Republican Institute ha ricevuto denaro dall’AID per un suo protetto, il Directorio Revolucionario Democratico Cubano, anch’esso con sede a Miami.

Queste ong hanno un doppio obiettivo, uno diretto verso i gruppi della loro controparte cubana, e uno diretto verso il mondo, principalmente attraverso siti web. Mentre da una parte esse incanalano fondi ed attrezzature verso Cuba, dall’altra esse propagandano le attività dei loro gruppi a Cuba. Cubanet di Miami, ad esempio, pubblica gli scritti dei giornalisti indipendenti della Independent Press Association of Cuba, con base ad Havana e fa arrivare denaro agli autori.

L’AID annuncia in modo interessato sul suo sito web che i suoi protetti non sono autorizzati a usare i fondi assegnati per fornire assistenza in denaro a persone od organizzazioni a Cuba. È difficile da credere a tale proclamazione, ma se fosse vera, tutti quei milioni starebbero andando solamente a sostenere infrastrutture di ong stanziate solo negli USA, una sorta di industria anti-Castro sussidiata, ad esclusione di quanto può essere consegnato a Cuba, tipo computers, fax, fotocopiatrici, telefoni cellulari, radio, televisori e videoregistratori, libri riviste e simili.

Sul suo sito web, l’AID elenca gli scopi dei finanziamenti: solidarietà verso le attività per i diritti umani; diritti dei lavoratori, propaganda per l’operato dei giornalisti indipendenti, sviluppo di ong indipendenti; fuoriuscita di persone cubane; pianificazione dell’assistenza futura verso un governo di transizione; valutazione del programma. Chiunque voglia vedere quanto e a quali ong vada il denaro può visitare il sito http://www.usaid.gov/regions/lac/cu/upd-cub.htm .

Il proclama dell’AID che questi protetti non possano passare denaro a Cubani che si trovino a Cuba, fa meravigliare sugli oltre 100.000 dollari in contanti che gli inquirenti cubani hanno trovato nelle mani dei 75, in gran parte disoccupati, dissidenti rinviati a giudizio. Un indizio può essere trovato nella dichiarazione dell’AID che la politica USA incoraggia le ong USA e gli individui ad intraprendere attività umanitarie, informative e di costruzione della società civile a Cuba, con fondi privati. Possono tali fondi privati essere denaro proveniente dalla NED?

Ricordiamo la finzione che la NED sia una fondazione privata e una ong. Non vi è nessuna restrizione che i suoi fondi vadano a finanziare pagamenti all’estero ed accade proprio che essa abbia finanziato alcune delle stesse ong come l’AID. Che sia certo che questo non è il risultato di una competizione o di una mancanza di coordinamento a Washington. La ragione sta probabilmente nel fatto che i fondi della NED possono giungere per salari ed altri compensi personali alle persone sul terreno a Cuba.

Le organizzazioni cubane che appartengono alle ong USA nel commando e nella catena del denaro sono circa 100 e hanno nomi [tradotti dallo Spagnolo] come Librerie Indpendenti di Cuba, Tutti Uniti, Società di Giornalisti Marquez Sterling, associazione della Stampa Indipendente di Cuna, Assemblea per la Promozione della Società Civile e dei Diritti Umani a Cuba.

Il web site della NED è opportunamente datato, mostrando solo il suo programma cubano per il 2001. Ma è istruttivo. I suoi fondi per le attività a Cuba nel 2001 ammontano solo a 765 dollari, se uno è disposto a credere a quello che dicono. Il denaro da essi elargito a 8 ong nel 2001, è in media di 52 dollari, mentre una nona ong, l’International Republican Institute ha ricevuto 350 dollari per il Directorio Revolucionario Democratico Cubano per rafforzare la società civile e i diritti umani a Cuba. Invece, questa ong riceve nel 2003 2.174.462 dollari dall’AID attraverso la stessa IRI.

Perché la NED assegnerebbe importi minimi e l’AID tali enormi cifre, entrambe canalizzate dall’IRI? La risposta, al di là dell’intermediazione dell’IRI, sta probabilmente nel fatto che il denaro della NED è destinato alle tasche di persone a Cuba mentre quello dell’AID sostiene le infrastrutture delle ong USA.

Qualsiasi sia stato l’ammontare del denaro che raggiunge Cuba, chiunque stia lavorando a Cuba nei vari progetti dissidenti sa della sponsorizzazione del governo USA, dei finanziamenti e del proposito del cambio di regime.

Ben lungi dall’essere giornalisti indipendenti, attivisti idealistici per i diritti umani, sostenitori legittimi del cambiamento o librari mariani da River City, ognuno dei 75 dissidenti arrestati e accusati era partecipe consapevole delle operazioni del governo USA per rovesciare il governo ed installare una politica, un’economia e un ordine sociale favorevoli agli USA. Essi sapevano che ciò che stavano facendo era illegale, sono stati arrestati e stanno pagandone il prezzo.

Chiunque pensi che queste persone siano prigionieri di coscienza, perseguitati per idee o discorsi, oppure vittime della repressione, manca semplicemente di vederli propriamente come strumenti del governo USA che ha dichiarato suo nemico la Cuba rivoluzionaria.

Essi non sono stati accusati per le idee, ma per le loro azioni a vantaggio di una potenza straniera che ha combattuto una Guerra di 44 anni a vari gradi d’intensità contro questo povero paese.

Pensare che i dissidenti stessero creando una società civile indipendente, libera, è assurdo essendo essi finanziati e controllati da una potenza straniera ostile e ad un grado tale da non essere liberi o, almeno, indipendenti.

La società civile che essi speravano di creare, non era proprio la nostra normale, varietà di giardino di società civile dei freaks di Harley e degli allevatori di boxer, ma un’opposizione politica, apertamente fomentata dal governo USA. Quale governo al mondo sarebbe così autolesionista da stare seduto ad osservare che ciò accade?

La minaccia di guerra contro Cuba da parte di Bush e della sua corte di crociati, tutti impazziti dopo l’Iraq, è reale. Una campagna militare contro Cuba, coincidente con la campagna elettorale del 2004, può essere il solo modo in cui egli spera di essere eletto una seconda volta.


Philip Agee è stato un ufficiale della CIA in operazioni coperte, dal 1959 al 1969 ed è autore di Inside the Company: A CIA Diary © Copyright Philip Agee 2003

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