Venerdì 14 Febbraio 2003, su Rete 4, è andata in onda l'ultimo episodio della serie "Band of Brothers", serial bellico dedicato alla Easy Company, un gruppo di soldati americani ed alle loro vicissitudini in Europa nell'ultimo conflitto mondiale, dallo sbarco in Normandia all'occupazione della Germania. Non ho assistito agli altri episodi, ma, dopo aver visto l'ultimo il 14 Febbraio, mi è bastato per capire che il serial altro non era che l'ennesima distribuzione di faziosità, mistificazione e falsità storica elargite a piene mani dalla cinematografia yankee hollywoodiana, in un momento, guarda caso, dove si sta preparando la guerra all'Irak e l'establishment americano accosta, chissà perchè, la figura di Saddam a quella di Hitler e la titubanza europea, all'inazione nei confronti del nazional-socialismo che contraddistinse le nazioni "democratiche" negli anni 30.
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lunedì 23 dicembre 2013
Band of Brothers (Gian Franco Spotti)
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CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
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Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
ATTACCO AL POTERE (John Kleeves)
UNA AGENZIA FEDERALE CHIAMATA HOLLYWOOD
Solita premessa. Hollywood dipende dalla grande e semi segreta Agenzia federale USIA (United States Information Agency, 30.000 dipendenti), operativa sin dal 1° Agosto 1953 per lo scopo dichiarato, e cioè scritto nel suo atto costitutivo, di creare nel pubblico internazionale una certa voluta e falsa immagine degli Stati Uniti. In poche parole l’USIA è il Ministero della Propaganda americano. La necessità era - ed è - di occultare la reale natura dell’entità americana per poter condurre impunemente una politica estera micidiale: gli USA infatti non sono una democrazia, ma una dittatura dell’imprenditoriato che ha per obiettivo lo sfruttamento materiale ed umano dell’intero mondo. Hollywood, come del resto le altre entità aziendali americane del settore dei media (reti TV, case editrici e discografiche, eccetera), deve essere sia autoremunerativa che soddisfare le esigenze dell’USIA. Come minimo, nessun film deve contraddire la versione della medesima sulla realtà americana, versione consolidata in ciò che si chiama Retorica di Stato Americana (USA opulenti, democratici, libertari, buoni, eccetera; in breve gli USA della Retorica di Stato Americana sono esattamente quelli che voi vi figurate in mente). L’USIA può anche arrivare a far produrre dei film ex novo, perché ha bisogno di un contenitore per certi temi speciali che le premono, ma in genere approfitta delle occasioni che si presentano per far inserire i suoi messaggi di valenza propagandistica, o politica o culturale. I soggetti importanti di Hollywood, i VIP, collaborano alla sistemazione perché necessario per rimanere a galla, dopo che era stato necessario per emergere. I grandi attori e i grandi registi di Hollywood sono così dei Divi di Stato e dei Registi di Stato, perfettamente equiparabili a dei funzionari governativi, a dei G-men di rango abbastanza alto. Io dunque esamino i film di Hollywood per segnalare al pubblico gli elementi di propaganda intenzionale fatti inserire dall’USIA.
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La canzone di Carla (John Kleeves)
La canzone di Carla
(Carla’s song)
(Carla’s song)
Gli USA e l'America Latina nei film di propaganda
Regia di Kenneth Loach
Sceneggiatura di Paul Laverty
Prodotto da Parallax Picture
in coproduzione con
Road Movies Dritte Produktionen
e Tornasol Films
per il Glasgow Film Fund e Channel 4
Distribuito da Shadow Distribution nel 1996
Girato a Glasgow e in Nicaragua nel 1995
Hollywood ha trattato alcune volte, direttamente o indirettamente, il tema della situazione politica dell’America Latina. Lo ha fatto ad esempio nei film Viva Zapata! (Idem, 1952) di Elia Kazan ; Bananas (Il dittatore dello stato libero di Bananas, 1971) di Woody Allen ; Salvador (Idem, 1986) di Oliver Stone ; Death Chase (Jungle Assault, 1988 ) di David A. Prior ; Romero (Idem, 1989) di John Duigan ; Havana (Idem, 1990) di Sydney Pollack ; Delta Force 2: The Colombian Connection (Colombia Connection: il massacro, 1990 ) di Aaron Norris ; Evita (Idem, 1996) di Alan Parker. Ora, la situazione politica dell’America Latina è chiara : è una neo colonia statunitense (con l’eccezione di Cuba) dove gli USA sostengono governi locali collaborazionisti in genere messi al potere con colpi di Stato e poi aiutati e anche istigati nelle repressioni.
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martedì 27 agosto 2013
Divi di Stato (John Kleeves)
LE BALLE SPAZIALI DI HOLLYWOOD
La realtà degli Stati Uniti ha molti lati negativi, sia nei suoi aspetti attuali che storici. A chi la conosce, anche poco, ma quel poco con esattezza, immancabilmente capita prima o poi di notare come la filmografia di tale paese - per antonomasia Hollywood - sia al riguardo puntualmente mistificatoria. Non in modo plateale: i film di Hollywood non stravolgono completamente i fatti né fanno omissioni evidenti per i non iniziati. Con disinvoltura essi evitano di citare gli eventi più significativi, o dei particolari rivelatori, e distorcono i fatti quel tanto che basta per indurre lo spettatore a trarre conclusioni sbagliate su certe situazioni, o comunque a non trarre quelle giuste. Gli esempi sono infiniti.
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