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venerdì 31 gennaio 2025

La musica è ormai contraria al pensiero (Eduard Limonov)

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Limonov parla forte e chiaro: la musica pop, musica americana, è un bombardamento acustico contro il pensiero. Le mode, le star hanno come unico risultato di addomesticare le masse. Stesse idee le ha accennate anche Antonio Gramsci, quando indicava nel jazz un pericolo per la cultura europea, in quanto non poteva non influenzare le masse con quella animalesca emotività senza pensieri. Di seguito una lettura tratta da "Grande Ospizio Occidentale", uno dei libri più politici e incisivi di Eduard Limonov.




giovedì 12 settembre 2024

Eduard Limonov: le parole dell'occidente

 Di seguito una nostra lettura presa da "Grande Ospizio Occidentale", opera in cui il nazionalbolscevico Limonov analizza la natura purulenta del sistema occidentale e liberale.


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domenica 11 agosto 2024

Citazioni di Eduard Limonov

Eduard Limonov, il romanzo, il film, l'artista, il pazzo, il nazionalbolscevico. In molti ne hanno parlato e molti ne parleranno, ma solo noi possiamo considerarlo uno dei nostri. Ecco alcune sue citazioni. 

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"Se la violenza dura comporta essenzialmente la repressione fisica dell'individuo, quella morbida si basa sullo sfruttamento delle sue debolezze. La prima intende trasformare il mondo in una cella d'isolamento, l'altra vuol fare dell'uomo un animale domestico. In breve, un regime morbido non sa che farsene di uniformi nere, manganelli e tortura. Ha un arsenale diverso: la falsa idea del benessere materiale, la minaccia della disoccupazione e della crisi, il timore e la vergogna di essere più poveri - e, quindi, meno buoni – dei propri vicini, la pigrizia. L'uomo non è solo energia, ma anche inerzia. I suicidi tra i disoccupati offrono un esempio della grande presa della violenza morbida,

lunedì 4 settembre 2023

Eduard Limonov: noi siamo l'Europa

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«Nell’ultimo anno la società russa è cambiata radicalmente. Abbiamo vissuto più di due decenni di umiliazioni, come Paese e come popolo. Abbiamo subìto sconfitta dopo sconfitta. Il Paese che i russi avevano costruito, l’Unione Sovietica, si è suicidato. È stato un suicidio assistito da stranieri interessati. Per 23 anni siamo stati in piena depressione collettiva. Il popolo di un grande Paese ha un costante bisogno di vittorie, non necessariamente militari, ma deve vedersi vincente. La riunione della Crimea alla Russia è stata vista dai russi come la vittoria che ci era mancata per così tanto tempo. Finalmente. È stata qualcosa di paragonabile alla Reconquista spagnola».

È stato tutto nella sua vita, Eduard Veniaminovich Savenko, alias Eduard Limonov. Teppista di periferia, giornalista, forse agente del Kgb, mendicante, vagabondo, maggiordomo di un nababbo progressista americano, poeta, scrittore à la page nei salon parigini, dissidente, irresistibile seduttore, cecchino nelle Tigri di Arkan durante la decomposizione della Jugoslavia, leader politico, fondatore del Partito nazional-bolscevico, prima di vederlo sciolto e di creare L’Altra Russia.

Ma Limonov, aspro come l’agrume da cui viene il suo pseudonimo, è soprattutto un antieroe,

giovedì 1 aprile 2021

Il Partito dei giovani proletari: libro su Eduard Limonov di Luca Bagatin

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A un anno dalla morte dello scrittore, poeta e leader politico russo, Eduard Limonov, si segnala l'uscita del quarto saggio di Luca Bagatin: IL PARTITO DEI GIOVANI PROLETARI - IL NAZIONALBOLSCEVISMO E L'ALTRA RUSSIA DI EDUARD LIMONOV, edito da Nova Europa Edizioni, con prefazione di Sandro Teti, editore italiano di Limonov.

Il saggio racconta la storia del Partito NazionalBolscevico, oltre che – dopo la sua messa al bando – de “L’Altra Russia di Eduard Limonov” (2010 – 2021), ovvero dell’opposizione socialista, anticapitalista e nazionalbolscevica al governo di Vladimir Putin.

Il saggio, in particolare, si sofferma sulla storia del