Per affermare la loro potenza nel mondo, gli Stati Uniti conducono una guerra psicologica contro l’Europa. Gli uomini politici europei non manifestano alcun interesse a consolidare una coscienza europea. Nel settimanale di Amburgo Die Zeit, il giornalista americano David Brooks, principale redattore del Weekly Standard, saggista presso il New York Times, il Washington Post e il New Yorker, ha appena scoperto un nuovo nemico globale dell’America: la "borghesofobia". Questa fobia è costituita da un rigetto patologico di tutto ciò che è « borghese »; essa ha iniziato ad imperversare verso il 1830, quando intellettuali francesi come Flaubert e Stendhal (e perché non anche Balzac?) diedero libero corso al loro odio per gli spregevoli commercianti, negozianti e uomini d’affari, un odio che essi giustificarono in nome dell’estetica e che diressero senza pietà contro i pionieri dello spirito capitalista. Brooks ritiene che questo sentimento fondamentale, nato in quella Francia del XIX secolo dove era ufficialmente condiviso da tutta l'intelligentsia francese, si sia trasposto oggi a Bagdad, a Ramallah e a Pechino.
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lunedì 12 agosto 2013
Guerra psicologica contro l’Europa (Doris Neujahr)
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CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
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Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
La visione negativa dell'Europa dei neo-conservatori americani (GOTTFRIED)
L’anti-americanismo in Europa si sviluppa nello stesso modo in cui l’anti-europeismo si sviluppa negli Stati Uniti. Già da qualche anno, ed in particolare subito dopo l’attentato terroristico dell’11 Settembre 2001, la destra americana sta orchestrando una campagna d’insulti verso l’Europa e gli europei e la visita di George Bush in Germania, in Francia e in Italia non l’ha per niente arginata, al contrario. Nonostante Bush abbia scelto di passare da Berlino per dichiarare di aver abbandonato tutti i piani preparati per attaccare immediatamente l’Irak, non ha fatto altro che accrescere il risentimento della destra americana contro i “nani” europei.
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