Karl Haushofer, Oskar von Niedermayer & Otto Hoetzsch
Intervento di Robert Steuckers alla 10^ Università d’estate di "Synergies Européennes", Bassa-Sassonia, agosto 2002. Analisi di Karl SCHLÖGEL, Berlin Ostbahnhof Europas - Russen und Deutsche in ihrem Jarhhundert, Siedler, Berlin, 368 S., DM 68, 1998.
Nel 1922, dopo l’effervescenza spartachista che ha appena scosso Berlino e Monaco, un anno prima dell’occupazione franco-belga della Ruhr, il Generale di artiglieria bavarese Karl Haushofer, laureato in geografia, è unanimemente e giustamente considerato uno specialista del Giappone e dello spazio oceanico del Pacifico. La sua esperienza di attaché militare nell’Impero del Sol Levante, prima del 1914, e la sua tesi universitaria presentata dopo il 1918, gli consentono di rivendicare questa qualifica. Haushofer entra così in contatto con due personalità sovietiche di primo piano: l'uomo del Komintern a Berlino, Karl Radek, e il Commissario agli Affari Esteri, Georgi Tchitchrin (che siglerà l’Accordo di Rapallo con Rathenau). In quale contesto ha luogo questo incontro? Il Giappone e l’URSS cercano di appianare le loro divergenze intavolando una serie di negoziati in cui i Tedeschi svolgono il ruolo di arbitri. Questi negoziati si basano essenzialmente sul controllo dell’isola di Sakhalin. Il Giappone reclama la presenza di Haushofer, al fine di avere dalla sua parte "una personalità obiettiva ed informata dei fatti". I Sovietici accettano che questo arbitro sia Karl Haushofer, perché i suoi scritti sullo spazio del Pacifico (trascurati in Germania dopo che questa ha perduto la Micronesia in seguito al Trattato di Versailles) sono letti con grande attenzione dalla giovane scuola diplomatica sovietica. In più, con la mania agiografica dei rivoluzionari bolscevichi, Haushofer ha conosciuto i fratelli Ulianov (Lenin) a Monaco prima della I guerra mondiale; gli piaceva parlarne e riferirà in seguito questo episodio nella sue memorie. L’interesse sovietico per la persona del Generale Haushofer durerà fino al 1938, quando, con un brusco cambio di atteggiamento al tempo dei grandi processi di Mosca, il Procuratore richiederà la condanna di Sergueï Bessonov, che accusa di essere una spia tedesca, in contatto, egli pretende, con Haushofer, Hess e Niedermayer (cf. infra). Le stesse accuse sono portate contro Radek, che finirà giustiziato, nel corso delle grandi purghe staliniane.
Nel 1922, dopo l’effervescenza spartachista che ha appena scosso Berlino e Monaco, un anno prima dell’occupazione franco-belga della Ruhr, il Generale di artiglieria bavarese Karl Haushofer, laureato in geografia, è unanimemente e giustamente considerato uno specialista del Giappone e dello spazio oceanico del Pacifico. La sua esperienza di attaché militare nell’Impero del Sol Levante, prima del 1914, e la sua tesi universitaria presentata dopo il 1918, gli consentono di rivendicare questa qualifica. Haushofer entra così in contatto con due personalità sovietiche di primo piano: l'uomo del Komintern a Berlino, Karl Radek, e il Commissario agli Affari Esteri, Georgi Tchitchrin (che siglerà l’Accordo di Rapallo con Rathenau). In quale contesto ha luogo questo incontro? Il Giappone e l’URSS cercano di appianare le loro divergenze intavolando una serie di negoziati in cui i Tedeschi svolgono il ruolo di arbitri. Questi negoziati si basano essenzialmente sul controllo dell’isola di Sakhalin. Il Giappone reclama la presenza di Haushofer, al fine di avere dalla sua parte "una personalità obiettiva ed informata dei fatti". I Sovietici accettano che questo arbitro sia Karl Haushofer, perché i suoi scritti sullo spazio del Pacifico (trascurati in Germania dopo che questa ha perduto la Micronesia in seguito al Trattato di Versailles) sono letti con grande attenzione dalla giovane scuola diplomatica sovietica. In più, con la mania agiografica dei rivoluzionari bolscevichi, Haushofer ha conosciuto i fratelli Ulianov (Lenin) a Monaco prima della I guerra mondiale; gli piaceva parlarne e riferirà in seguito questo episodio nella sue memorie. L’interesse sovietico per la persona del Generale Haushofer durerà fino al 1938, quando, con un brusco cambio di atteggiamento al tempo dei grandi processi di Mosca, il Procuratore richiederà la condanna di Sergueï Bessonov, che accusa di essere una spia tedesca, in contatto, egli pretende, con Haushofer, Hess e Niedermayer (cf. infra). Le stesse accuse sono portate contro Radek, che finirà giustiziato, nel corso delle grandi purghe staliniane.
