lunedì 29 giugno 2020

La rivoluzione russa è una rivoluzione socialista? (Nicola Bombacci)

Proponiamo in versione scaricabile in file pdf l'articolo “Dalla Rivoluzione di Ottobre alla nuova costituzione di Stalin” capitolo del libro (raccolta di brevi saggi) di Nicola Bombacci titolato “Il mio pensiero sul Bolscevismo” edito dalle sue edizioni “La Verità”. 


Da questo breve saggio si possono cogliere interessanti spunti. Superando senza problemi l'intenzione propagandistica anti russa vigente nell'Italia del 1937 è evidente la forma mentis marxista di Bombacci che critica prima Lenin (pur considerandolo geniale) poi Stalin per non aver proseguito le intenzioni originali del comunismo ossia la rivoluzione internazionale. Esso riconosce come Stalin stia mettendo in piedi uno Stato socialista e voglia solo rinforzare l'impero russo per portarlo alla competizione contro l'America e lo accusa di non pensare al proletariato. Sottolinea come il comunismo abbia lottato contro la social-democrazia in Germania e altrove, rendendo involontariamente palesi gli approdi di una Rivoluzione Conservatrice che, soprattutto in Germania, è sorta contro le liberalità borghesi e cerca sponde vitali anche in campo sovietico. Meno di due anni dopo questa vicinanza si paleserà con l'alleanza fra Germania Nazionalsocialista e Russia Sovietica avendo prevalso gruppi desiderosi dell'unità continentale. Purtroppo l'Italia rimarrà lontana da ciò essendo stata fino a pochi anni prima addirittura antitedesca! La visione di Bombacci è veramente interessante perché ci rimanda un'analisi anomala rispetto a quella del pensiero unico che oggi domina, e ci restituisce la realtà di una competizione geopolitica che legandosi alle ideologie supera le analisi propagandistiche di ogni sorta.

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