Visualizzazione post con etichetta Basi Usa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Basi Usa. Mostra tutti i post

martedì 27 agosto 2013

Yankees go home! (Alberto B. Mariantoni)

Grazie Boys: ci avete «liberato» abbastanza…

Checché ne possa dire o pensare, la maggioranza dei miei ingenui (oppure, ipocriti o, magari, in malafede?) ed ottenebrati compatrioti europei (che, per la maggior parte, sono ancora convinti di avere vinto - o contribuito a vincere… - la Seconda guerra mondiale, al seguito delle salmerie Anglo-Americane…), mediterranei (che ancora credono, con il loro sfrontato e bizantino servilismo nei confronti degli attuali “padroni del mondo”, di salvare “capra” e “cavoli” delle loro ufficialmente libere ed autonome Nazioni e/o dei loro Stati, formalmente indipendenti e sovrani…) e vicino-orientali (che, ancora oggi, continuano a “fare a gomitate” tra di loro, sia per tentare di mettersi in “bella vista” davanti ai loro abituali oppressori a stelle e strisce che per avere una qualunque chance di farsi confermare, da questi ultimi, nell’umiliante e vomitevole ruolo di valenti e rodati “mescaleros rinnegati” dei loro stessi popoli…), la sconfitta militare che, nel 1945, si è aspramente abbattuta sulle allora potenze dell’Asse, non ha solamente contribuito - in Europa - a debellare e detronizzare il Regime fascista italiano e quello nazional-socialista tedesco. Quella singolare disfatta, purtroppo, ha ugualmente spianato la strada a due particolari e drammatici “effetti collaterali”:

Lo stivale a stelle e strisce (Falco Accame)

Tutto il territorio italiano, da Aviano a Lampedusa, disseminato di basi americane
Tredicimila militari e quindicimila civili USA ospiti permanenti

Non è del tutto nota la quantità in America di personale impiegato nelle basi Usa e Nato in Italia, ma grosso modo si tratta di circa tredicimila militari e quindicimila civili. Vediamo dove si trovano alcune di queste basi, facendo una specie di giro d'Italia. Partiamo dalla Toscana. Tra Pisa e Livorno si trova la vastissima base di Camp Darby, un'immensa area attrezzata a depositi e magazzini presso cui opera l'ottavo gruppo di supporto Usa che garantisce il sostegno logistico a tutte le forze americane operanti a sud del Po ed ha una responsabilità sul bacino del Mediterraneo ed il Nord-Africa. A Camp Darby operano circa un migliaio di persone. Non lontano da Camp Darby, a Coltano, è installato un potente sistema di telecomunicazioni. Spostiamoci ora verso la Liguria. A La Spezia è installato il Centro antisommergibile di Saclant, che effettua studi oceanografici attinenti alla ricerca di sommergibili. Da La Spezia passiamo in Lombardia, a Ghedi, presso Brescia. Qui si trova un "munitions support squadron" per la conservazione di bombe nucleari. Da Ghedi dirigiamoci verso il Triveneto.

domenica 11 agosto 2013

Chi comanda in Italia? (Alberto B. Mariantoni)

Come molti ancora non sanno, nei diversi paesi dell’Unione Europea, chiunque sia (o pretenda essere) alla guida degli specifici Governi nazionali, in realta’, «governa» solo a parole… Questo, per la semplice ragione che i nostri ex Stati sovrani non posseggono piu’ le due principali attribuzioni e prerogative del «Principe»: quella, cioè, del «monopolio della forza armata» e quella del «monopolio dell’emissione e del controllo del danaro».

Non bisogna dimenticare, infatti, che, con l’adesione (volontaria o meno…) alla N.A.T.O. (Organizzazione del Trattato dell’Atlantico Nord), i nostri Governi nazionali hanno completamente delegato il comando e l’impiego delle loro Forze Armate ad un organismo politico-militare sopranazionale, per giunta politicamente controllato e militarmente disciplinato dagli USA (che, a loro volta, obbediscono agli indicibili ed inconfessabili voleri della Finanza internazionale); mentre con l’adesione al Trattato di Maastricht, del dicembre del 1991, gli stessi Governi hanno semplicemente e volontariamente rinunciato a «battere moneta», affidando il monopolio di quella loro essenziale e peculiare prerogativa, alla Banca Europea (BCE): cioe’, ad un semplice «istituto bancario privato», interamente controllato dalla Finanza cosmopolita internazionale.