
"L'Europa aspira all’Impero"
(Jean-Louis Feuerbach)
Prolegomeni
Chiunque conosca la storia, sa che gli
imperi hanno svolto un ruolo essenziale nell’evoluzione dell’umanità. Tra il 50 e il 200 d. C., in effetti, quattro grandi imperi inglobavano l’insieme del mondo civilizzato: Roma, i Parti Arsacidi, il Kouchan e lo Stato degli Han orientali, formavano una fascia ininterrotta dalla Gran Bretagna al Mar Cinese, attorno alla quale non vivevano che dei barbari. Così uno storico come Toynbee, nella sua "Grande Avventura dell'Umanità", voleva mostrare come noi, poco a poco, siamo passati da un’era di civilizzazioni locali (che più spesso erano imperi) a un’insieme universale, dal momento che l'oekoumène ha finito per ricoprire la terra intera. Egli presenta all’inizio le prime civiltà isolate e pressoché senza contatti tra di loro. Poi, mostra come gli imperi in espansione, entrarono in contatto e dunque s’influenzarono reciprocamente. Il processo crebbe fino all’Era Moderna nel corso della quale tutte le civiltà furono collegate. L'Impero è dunque il principale agente di diffusione delle civiltà.