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domenica 8 marzo 2026

La Guerra Usa-Europa


L’analisi che abbiamo fatto e continuiamo a fare è piuttosto lineare e chiara, di certo si può definire “basata”. Quello che non si può dire è che sia errata. Più passa il tempo e più si dimostra solida e inattaccabile. Ogni altro punto di vista, che sia portato avanti da antifascisti, anticomunisti, liberali di ogni sorta, accelerazionisti destroidi o sinistroidi (comunque droidi), prima o poi si contraddice e si contorce.

Di seguito elencheremo tre pezzi che abbiamo lasciato volutamente sulle pagine della Rivista Eurasia, che si occupa con coerenza di geopolitica da decenni.

Ma prima qualche appunto sparso.

Viviamo in una società ormai incapace di analisi, in cui i personaggi non giocanti esprimono le parole d’ordine scritte per loro dall’algoritmo: ci si schiera insultandosi fra “zecche rosse” e “fascisti”, facendo il tifo per le bandierine, senza nessun senso di realismo e critica.

Chi guida questa società occidentale sono ancora gli Stati Uniti d’America tramite appunto l’algoritmo distribuito nelle piattaforme online. Questi Stati Uniti d’America che non si stanno ripiegando nell’isolazionismo, bensì si stanno riposizionando ovunque: attaccano in Iran, in Nigeria, negli ultimi giorni in Venezuela. Aspettiamoci l’acquisizione più o meno ufficiale, poco importa, della Groenlandia.

Diceva nel 1985 Jean Thiriart:


venerdì 22 giugno 2018

22 giugno: lutto continentale

22 giugno, giornata di Lutto Continentale. Il 22 giugno anche quest'anno arriverà e passerà nell'indifferenza generale, senza che nessuno dai grandi canali dell'informazione e della cultura abbia né il coraggio né la forza di celebrarlo. Ma noi patrioti abbiamo il dovere di celebrarlo profondamente e spiritualmente con il rigore e la serietà che si conviene ad un evento così luttuoso. Infatti, il 22 giugno 1941, è la data di morte scolpita sulla tomba dell'Europa. Il giorno più nefasto della nostra storia, il giorno in cui siamo stati sconfitti. Sconfitti da noi stessi, dalla debolezza e dalla mancanza di coraggio e passione: è il giorno in cui la Germania del Terzo Reich e l'Impero Sovietico cominciano la loro guerra fratricida. L'atto che fulminò ogni speranza rivoluzionaria. In un suo scritto Dugin riporta un episodio interessante:Arno Breker, il famoso scultore tedesco, che conobbe benissimo Bormann, parlò a Parvulesco di una strana visita che ricevette da questi a Jackelsburg. "Il 22 giugno 1941, immediatamente dopo l'attacco della Germania di Hitler contro l'URSS, Bormann andò da lui senza precauzioni, in stato di shock, avendo lasciato il suo ufficio al Reichskanzlerei. Egli ripeteva continuamente la stesso misterioso giudizio: "Il Non Essere, in questo giorno di giugno, ha vinto sull'Essere…Tutto è finito…Tutto è perduto…" Quando lo scultore chiese che cosa volesse dire, Bormann tacque; poi, ormai alla porta, si volse per aggiungere qualcosa, poi decise di non farlo e se ne andò sbattendo la porta.