Per cosa stiamo combattendo? Ogni soldato politico deve sollevare questa domanda. Per quanto possa sembrare contraddittorio, siamo inclini a rispondere che combattiamo per la Tradizione e la Rivoluzione.
sabato 26 giugno 2021
Tradizione e Rivoluzione (Edouard Rix)
Per cosa stiamo combattendo? Ogni soldato politico deve sollevare questa domanda. Per quanto possa sembrare contraddittorio, siamo inclini a rispondere che combattiamo per la Tradizione e la Rivoluzione.
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
venerdì 5 marzo 2021
La Tecnologia divoratrice di uomini (Ernst Niekisch)
Ernst Niekisch uno dei padri nobili del nazional bolscevismo attraverso questo articolo ci spiega una delle essenze di questa ideologia: l'individualismo moderno, prodotto dell'occidente liberale e tecnologico può essere sconfitto solo con il socialismo, prodotto della Tradizione e dello spirito.
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
mercoledì 15 luglio 2020
L'isola del tramonto (Alexander Dugin)
1. Il continente occidentale nel quadro della geografia sacra
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
lunedì 6 luglio 2020
Parvulesco: la stella di un Impero invisibile (di Alexander Dugin)
Professione: visionario
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
martedì 30 giugno 2020
Lenin, l'avatar rosso dell'Eurasia (Alexander Dugin)
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
giovedì 25 giugno 2020
L'impero sovietico e i nazionalismi nel periodo della perestrojka (Alexander Dugin)
Per me personalmente, in quanto tradizionalista (nel senso che mi identifico, tra gli autori contemporanei, soprattutto nella linea di René Guénon e Julius Evola), l'Impero, l'idea di Impero, costituisce la forma positiva e profondamente sacra dello Stato tradizionale. Il nazionalismo, invece, non è che una tendenza sovversiva, profana, laica, che si dirige contro l'Unità dell'ordine sovranazionale dell'Impero, della forma ecumenica. D'altra parte, per me in quanto russo, l'Impero costituisce il modo di vita più idoneo e, in qualche maniera, più naturale. Noi siamo forse l'ultimo popolo imperiale rimasto al mondo. E' per questo che presso i Russi l'idea di nazione è strettamente legata all'idea di Impero, e il nostro «nazionalismo» ha in sé qualcosa di «imperiale». Quando diciamo «i Russi», noi vogliamo dire per lo più «i nostri», e vi includiamo la grande quantità dei popoli che abitano le nostre terre e condividono con noi l'immenso spazio geopolitico che è la Russia. Dostoevskij diceva che «essere russo significa essere l'uomo universale (vsëcelovek)». Indubbiamente questo particolare atteggiamento è responsabile del sentimento che anima oggi i Russi nei paesi baltici.. Essi hanno fatto del concetto di «nostri» una sorta di idea politica che trascende la questione della nazionalità, dell'ideologia politica ecc. «I nostri» per cui si battono e muoiono i difensori dell'unità dell'URSS in ogni angolo delle varie repubbliche non costituiscono un gruppo politico, sociale, nazionale o razziale, ma sono tutti coloro che, qualunque sia lo strato sociale o razziale cui appartengono, sono contrassegnati dalla presenza dell'istinto imperiale. Qui non si tratta né di demagogia politica, né di ipocrisia. Ad agire è la «coscienza imperiale», il sentimento quasi mistico di essere vsëcelovek, «uomo universale». |
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
venerdì 5 giugno 2020
Maoismo e Tradizione (Claudio Mutti)
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
Gli ebrei e l'Eurasia (Alexandr Dugin)
1. Insufficienza degli schemi interpretativi
La questione ebraica continua ad eccitare le menti dei nostri contemporanei. Né l’ignorarla artificialmente, né le affrettate urla apologetiche, né la primitiva giudeofobia possono risolvere questo problema. Il popolo ebraico è un fenomeno unico nella storia mondiale. Esso segue chiaramente un sentiero etico-religioso completamente speciale, peculiare solo ad esso, portando avanti nei millenni una misteriosa e ambigua missione.
Qual’è il senso di questa missione? Come risolvere l’enigma degli Ebrei? In cosa consiste la mission des juifs, che così tanti pettegolezzi ispira?
E’ un tema troppo vasto per rischiare di coprirlo appieno. Perciò, dovremo limitarci soltanto al ruolo degli Ebrei nella storia Russa del XX secolo, dato che tale questione abbraccia dolorosamente un insieme di persone, indipendentemente dal campo ideologico cui esse appartengano.
Allo stesso tempo dovremo prestare attenzione al fatto che oggi non esiste alcuna trattazione di questo tema che sia convincente e completamente soddisfacente. Una parte degli storici è generalmente incline a negare la rilevanza del fattore ebraico nella storia Russa e Sovietica, il che è fare violenza alla verità. Sarà sufficiente guardare alla lista dei cognomi fra i principali bolscevichi e l’élite politica dello Stato Sovietico, e la sproporzionata quantità di nomi ebraici salterà all’occhio. Ignorare questo fatto, sviando a bella posta con affermazioni senza senso, è scorretto anche dal punto di vista puramente scientifico e storico.
La seconda versione concernente la funzione degli ebrei in Russia (URSS) nel XX secolo è caratteristica dei circoli nazional-patriottici di casa nostra. Qui il ruolo degli ebrei è rappresentato come qualcosa di esclusivamente negativo, sovversivo, di abbattimento. E’ la famosa teoria della «cospirazione ebraica», che fu particolarmente popolare tra le Centurie Nere [chernosotenny], successivamente circoli delle «guardie bianche». Da questo punto di vista, gli ebrei, seguendo un’unica tradizione etnico-religiosa e chiusi in una solitaria comunità condannata dallo status messianico, hanno coscientemente organizzato il distruttivo movimento bolscevico, hanno tenuto in esso le posizioni dominanti e hanno ridotto in pezzi l’ultimo baluardo dello stato, della cultura e della tradizione cristiana. I giudeofobi conservatori duri a morire hanno trasferito lo stesso modello interpretativo alla distruzione dell’URSS, imputandone la colpa agli ebrei, riferendosi al gran numero di rappresentanti di origine ebraica fra i ranghi dei riformatori. La debolezza di questo concetto è data dal fatto che le stesse persone sono simultaneamente accusate di aver creato lo stato Sovietico e poi di averlo distrutto, essendo alla massima guida della concezione socialista e antiborghese e poi agendo come i maggiori apologi del capitalismo. Inoltre, una conoscenza non faziosa della sorte dei bolscevichi ebrei mostra la loro convinzione completamente sincera nell’ideologia comunista, nel sacrificare prontamente la propria vita, cosa che sarebbe impossibile da concepire se dovessimo seriamente accettare la versione che li descrive come un gruppo di «cinici e falsi sabotatori». Nel suo complesso, questa versione antisemita non convince, pur essendo più vicina alla verità della prima, dato che al contrario di essa, riconosce l’unicità del ruolo degli ebrei nel processo storico. E’ curioso che una simile ammissione trovi d’accordo gli antisemiti ed i più coscienziosi e conseguenti sionisti.
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
La discriminante popolo nella dimensione eurasiatica (Francesco Boco)
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
lunedì 28 marzo 2016
I germogli di sangue (Francesco Boco)
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.
domenica 11 agosto 2013
Domani quale Europa? (Tahir de la Nive)
Invitato da Thierry a farvi partecipi del mio pensiero su quale sarà o potrebbe essere l’Europa di domani, accade che io abbia appena riordinato un testo da conferenza in vista di stamparlo : Guénon, Clausewitz e la dottrina islamica del Tawhid, dimostrando le convergenze della dottrine clausewitziane e guénoniane con quella dell’Unità trascendentale o, meglio, come le prime due si integrino nella terza. Il colonnello Trinquier ha scritto che Clausewitz era il meno letto degli autori più spesso citati – allo stesso modo si potrebbe dire che il Corano è, tra tutti i libri sovente citati, quello che ha subito più falsificazioni, come ne ho dato dimostrazione nella mia opera « Les Croisés de l’Oncle Sam ».
CETERUM CENSEO N.A.T.O. DELENDAM ESSE
Per contatti, articoli, proposte "patriaeuropa (at) gmail.com"
Oltre la destra e la sinistra, materiali per la costituzione di un'Europa socialista e comunitaria. Rivoluzione conservatrice, nazional-bolscevismo.




