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domenica 9 maggio 2021

Gioventù nazional-rivoluzionaria contro Weimar e nazismo (Thierry Mudry)

nazional rivoluzionari, bolscevismo nazionale, bundisch

Dal 1924-'25 fino alle elezioni legislative del settembre 1930, che proiettarono bruscamente in primo piano il partito nazionalsocialista, la militanza nazionalista in Germania è stata rappresentata principalmente dai gruppi paramilitari (Wherverbände) eredi dei
corpi franchi, e dalle leghe della gioventù (Bünd).(1) Sotto l'effetto della crisi economica gli elementi più radicali di questi gruppi e delle leghe nazionali evolvettero verso il nazional-socialismo rivoluzionario (tendenza Strasser) o il nazional-bolscevismo, mentre gli altri (cioè la maggioranza dei membri e dei capi delle leghe) si adeguarono alla situazione creando nuovi partiti come il Partito dello Stato Tedesco (prodotto della fusione del Partito Democratico e del Giovane Ordine Tedesco di Arthur Mahraun) e il Partito Popolare Conservatore (formato da cristiano-sociali e elementi provenienti dal partito di estrema destra DNVP) cercando invano di renderli strumenti validi per il rinnovamento della Germania.

Il socialismo bündisch

I membri delle leghe della gioventù opteranno per il socialismo bündisch, variante del "socialismo tedesco" alla quale si unirono numerosi ambienti sociali e professionali e gruppi politici della Germania di Weimar. Il socialismo bündisch era molto vicino al "socialismo militaresco" che professavano la maggior parte dei gruppi paramilitari. In entrambi i casi, il loro socialismo era il più radicale degli altri, non solo nel Bünd o nel gruppo militarizzato, ma anche nella Volksgemeinschaft (la comunità di popolo) alla quale serve il Bünd e nella quale esso è inserito (2). Mentre il socialismo militaresco dei più grandi si basava sull'esperienza della guerra e sullo spirito cameratesco del fronte, il socialismo bündisch dei più giovani si appoggiava sull'esperienza delle escursioni attraverso la Germania, sul contatto con il popolo tedesco, sull'esperienza comunitaria della lega e sullo spirito cameratesco che si viveva in essa. Con la crisi e la radicalizzazione crescente della gioventù delle leghe il socialismo bündisch si trasformerà in un socialismo nazional-rivoluzionario favorevole alla nazionalizzazione totale o parziale dei mezzi di produzione e all'autarchia tedesca e centro-europea.

martedì 9 febbraio 2021

Destra o sinistra? Destra E sinistra! (Hans Zehrer)

Hans Zehrer è una figura un poco conosciuta oggi, almeno in confronto a simili pensatori del movimento rivoluzionario nazionale tedesco come Ernst Niekisch e Karl Otto Paetel, entrambi i quali sono riusciti ad acquisire un maggior grado di celebrità moderna. Questo è forse ingiusto per Zehrer, che era senza dubbio più conosciuto di entrambi durante il periodo cruciale 1928-1933 in Germania; certamente era più influente. Nato nel 1899, Zehrer combatté la Grande Guerra e, dopo aver partecipato Putsch di Kapp del 1920, iniziò una vita di giornalismo politico di tutto rispetto. Ciò che ha reso famoso il nome di Zehrer è stata la sua direzione della rivista nazionale Die Tat ("Il Fatto"...) nell'ottobre 1929. Die Tat crebbe rapidamente sotto la guida di Zehrer fino a diventare il giornale politico più letto nel paese. Il fattore chiave del successo di Die Tat è stata la sua posizione politica unica. Zehrer e la sua cerchia di collaboratori hanno pubblicato critiche dettagliate del capitalismo, sostenendo la sua sostituzione con un sistema mercantilista di nazionalizzazione di massa, rigorosa autarchia e barriere tariffarie esclusive. Hanno rifiutato non solo il concetto di partiti, ma l'intera divisione sinistra-destra, sostenendo invece un'alleanza del "Terzo Fronte" tra tutte le forze militanti dall'estrema sinistra all'estrema destra. Erano anche elitari, rifiutando il NSDAP per le sue radici plebee e il suo carattere di "partito di massa", desiderando invece una "rivoluzione dall'alto" guidata dall'esercito e dal presidente. Il culmine per Zehrer probabilmente arrivò durante il governo di breve durata di Kurt von Schleicher, dove Zehrer divenne l'"uomo dietro il trono" ideologico del regime di Schleicher e Die Tat servì come una sorta di giornale non ufficiale di politica statale. 

destra e sinistra, die tat, hans zehrer, rivoluzione nazionale, rivoluzione conservatrice
Il breve articolo qui sotto, tratto da un'edizione del 1932 di Die Tat, è un esempio abbastanza tipico della posizione di Zehrer sulla questione 'Sinistra-Destra', invoca l'ideale unificante dello Volksgemeinschaft (Comunità di popoloe sottolinea la convinzione che in realtà solo superficiali qualità separano "l'uomo di destra" dall'"uomo di sinistra".



Ci poniamo quella domanda che ci viene imposta dall'era odierna e che ci appare di importanza decisiva: destra o sinistra?