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martedì 1 giugno 2021

Chi è Karl Otto Paetel: biografia breve

Karl Otto Paetel, nemico del sistema

Quando pensiamo a Paetel non può non venirci in mente un avvenimento che ha di certo segnato la sua esistenza e che con la forza dell’immagine ci illustra meglio di tutto il resto il significato della sua lotta: dopo una manifestazione contro l’odioso trattato di Versailles davanti l’ambasciata francese, il nostro rivoluzionario tedesco si ritrova in una camionetta della polizia stretto fra altri due compagni di sventura: un giovane comunista e uno studente nazionalsocialista.

Karl Otto Paetel nasce il 23 novembre 1906 da una famiglia berlinese di classe media. Figlio di un libraio, Paetel sviluppò presto interessi letterari e intellettuali e, come la maggior parte dei giovani della sua generazione, il suo pensiero e la sua visione furono profondamente influenzati dall'esperienza della Grande Guerra e dei successivi travagli del dopoguerra tedesco. Anche il fiorente movimento giovanile tedesco ha avuto un forte impatto sul suo sviluppo: è stato il coinvolgimento di Paetel in vari gruppi giovanili che ha contribuito a rafforzare i suoi sentimenti nazionalisti, così come il suo apprezzamento per il cameratismo che derivava dall'attività in organizzazioni unite attorno a una causa comune.

giovedì 3 settembre 2020

Omaggio a Jean Thiriart (Robert Steuckers)

Nelson, eagle, Thiriart, born death, biografy, steuckersOmaggio a Jean Thiriart (1922-1992) 


Il 23 novembre 1992, Jean Thiriart, fondatore e animatore del movimento politico «Jeune Europe» negli anni 60, si spegne improvvisamente, colpito in piena salute ed in piena attività. Dopo Jean van der Taelen, che apprende la notizia dal loro comune legale, Jean-Pierre de Clippele, io sono il primo a saperlo. Jean mi chiama subito, verso le ore 20 e 30, mentre sto lavorando a mettere in ordine dei vecchi documenti nella mia cantina. Con il morale a terra, salgo i gradini quattro a quattro: l'invincibile, lo sportivo, l'incarnazione dell’energia, l’imperatore romano, il burlone, il vecchio miscredente, è appena stato portato via dalla “Grande Falciatrice”

Ci si aspettava la scomparsa di molti altri, più sofferenti, meno vigili, più anziani, non la sua. Ben presto, il telefono squilla e odo voci costernate, lacrime, da Parigi a Mosca, passando per Milano o Marsiglia. Per alcune idee ben articolate, Jean Thiriart ha dato un impulso nuovo a questa sfera che si qualifica «nazional-rivoluzionaria» e che sfugge a tutte le classificazioni semplicistiche, tanto le sue preoccupazioni, le sue varianti sono vaste e differenziate. Thiriart ha anche enunciato dei principi d’azione che conservano tutta la loro validità, non solo per questo microcosmo NR, ma anche per ogni praticante della politica, quale che sia l’orientamento ideologico del suo impegno. 

Nato nel 1956, io non potei osservare in azione Jeune Europe, sull’ondata della decolonizzazione, subito prima del maggio 68. Avendo acquisito le mie prime convinzioni politiche verso i 14-15 anni, cioè nel 1970-71, constatando ben presto le turpitudini del regime, le sue chiusure che impediscono al cittadino normale, senza legami di parte, confessionali o associativi, di partecipare attivamente alla vita della città, coltivai le mie idee al di fuori di ogni organizzazione o associazione fino all’età di 24 anni, quando scoprii le attività della «Nuova Destra».

lunedì 29 giugno 2015

Pierre Drieu La Rochelle: Scheda biografica (T. Graziani)

Pierre-Eugéne Drieu La Rochelle nasce a Parigi il 3 gennaio 1893 da una famiglia appartenente a quello strato sociale e culturale tipico del popolo francese che egli definirà, in uno dei suoi meglio riusciti romanzi, "borghesia sognatrice". Ad appena otto anni entra nel collegio di Sainte Marie de Monceau diretto dai padri maristi. Ricorderà quegli anni affermando che non aveva amici e da tutti veniva ignorato. Tuttavia, ben presto divenne l'abile e furbo tiranno dei suoi compagni ("imponevo il rispetto" dirà più tardi). Scoprì giovanissimo gli autori che saranno i maestri di tutta la sua vita, in particolare Barrès e Nietzsche ("il santo che annuncia l'eroe"), di cui lesse con passione, primi fra tutti, "Un homme libre" e lo "Zarathustra".

domenica 21 settembre 2014

Biografia di Filippo Corridoni

1887: Filippo Corridoni nasce il 19 agosto a Pausula in provincia di Macerata, dal 1931 ribattezzata in suo onore Corridonia, da Enrico, operaio in una fornace, e da Enrica Paccazocchi. Con lui tre fratelli: Maria, che in seguito sposerà Amilcare De Ambris, futuro segretario del sindacato metalmeccanico durante il fascismo e fratello del più noto Alceste De Ambris; Ubaldo (Baldino), che morirà nella prima guerra mondiale e Giuseppe (Peppino), grande mutilato della prima guerra mondiale, il quale, dopo aver aderito ai fasci di San Sepolcro ed aver subito un 'aggressione bolscevica in Piazza Mercanti, morirà poco tempo dopo .

1895-1904: grazie al prozio Filippo, frate francescano e missionario, noto predicatore, acquisisce nozioni di cultura classica ed una conoscenza base della lingua francese e latina. Studia alle elementari e viene avviato al lavoro in una fornace. La sua volontà di proseguire gli studi lo porta a Fermo dove si iscrive, aggiudicandosi una borsa di studio, all 'Istituto Superiore Industriale, ottenendo nel 1904 il diploma di perito e disegnatore di macchine. Legge testi di Mazzini e Pisacane, probabilmente studia Marx. Rivela immediatamente una forte intelligenza ed un carattere franco, ardito e leale, affezionato verso tutti e teso a difendere i deboli, sempre desideroso di apprendere.