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martedì 27 agosto 2013

Introduzione di Carlo Terracciano alla "Dottrina Bush"

“L’ Impero del Bene” e i suoi piani per il futuro del mondo

“L’esercito americano è il miglior amico
degli indiani”- Generale Caster


Nel 1996 il grande storico inglese David Irving scrisse “Nuremberg, the last battle”, ora disponibile anche in italiano per le edizioni Settimo Sigillo col titolo “Norimberga ultima battaglia”. Oltre a descrivere, documentatissimo come al solito, la cronaca del processo ai vinti della II Guerra Mondiale da parte dei vincitori, i retroscena, gli interrogatori, le torture, l’occultamento di documenti fino all’infame epilogo delle condanne a morte per impiccagione, la tesi fondamentale del libro è che tutti i crimini di cui venivano incolpati i tedeschi erano stati ed erano a loro volta commessi da americani e russi, inglesi e francesi: “…intere popolazioni bombardate, assassinate, brutalizzate, assoggettate, deportate o messe in schiavitù, nazioni neutrali invase con l’inganno o con qualche pretesto, convenzioni internazionali ripetutamente violate".

Il vero Bush jr. (Alberto B. Mariantoni)

Nato un 6 Luglio del 1946, a New Haven (Connecticut) ed alternativamente chiamato «Dubya» (pronunciare: «Dobià» = lo «stupido»), «Dumbass» («Dombàss» = «l’asino scemo»), «el-Chimpy» («el-Cimpi» = lo «scimpanzé») o «Bananaboy» («bananaboi» = il «ragazzo-banana»), George Walker Bush jr. non è soltanto la tipica «marionetta» del gioco americano del potere… Come precisano le decine e decine di siti internet a lui dedicati negli USA (per sincerarsene, basta inserire il nome George W. Bush sulla finestra web di un qualunque motore di ricerca, e cliccare!), l’apparentemente scaltro e feroce «lupo» di Washington, è soprattutto un particolare, inconsueto, desolante ed affliggente «caso umano»! Dalle pagine Web in questione, ad esempio, si apprende che, in passato, l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America è stato un patetico ed inveterato tossicomane (cocaina), nonché un incallito e commiserevole alcolista (whisky, qualità «Bourbon» + birra, marca «Lone Star»). O se si preferisce, un prostrato e psicolabile personaggio che a stento, verso la metà degli anni ‘70 - dopo avere subito un paio di arresti per guida in stato di avanzata ubriachezza, uno specifico fermo per detenzione abusiva di stupefacenti e numerose terapie intensive di disintossicazione presso dispendiose e confidenziali case di cura specializzate – sarebbe riuscito, in fine, apparentemente, a separarsi dall’increscioso ed inquietante stato di «duplice dipendenza» nel quale era sciaguratamente e miserevolmente sprofondato.
«Brain»: il «Cervello»!

Lo scorpione nel cespuglio (Carlo Terracciano)

Bush = Cespuglio, macchia boschiva, zona selvaggia e incolta (bush-fighter= franco tiratore; bush ranger= evaso, bandito).
Bush = provinciale, scadente, insignificante, di qualità inferiore.
Bush = rivestimento isolante.”
[ dal Dizionario Inglese-Italiano Zanichelli]


GURU MAGNETICI…
Comunque la pensiate, sembra proprio che il destino dell’ultimo presidente degli Stati Uniti d’America, eletto minoritariamente, con poche decine di voti su Al Gore in Florida, sia segnato dal suo nome; e non soltanto per essere figlio dell’altro Bush, il Senior, quello del bombardamento sulla popolazione inerme dell’Iraq, subito imitato dal figlio. E questo a cominciare dalla scelta degli uomini e donne del suo staff, che rappresentano il biglietto da visita della novella Amministrazione USA. Il professor Myron Magnet, ebreo americano di origine est europea, nato 56 anni or sono (appena in tempo per essere forse un “recuperato” dai …sei milioni?), è un personaggio dall’aspetto a metà tra Asimov ed il Cappellaio Matto di “Alice nel paese delle meraviglie”. E’ stato lui il “guru che ha forgiato Bush Junior”, “l’uomo più ascoltato dall’uomo più potente d’America”. Sembra infatti che il “cespuglio texano”, novello Saulo, sia rimasto folgorato, anzi, ci si scuserà il gioco di parole, “magnetizzato” dal libro “Il sogno e l’incubo” di Magnet, il teorizzatore del “compassionate conservatorisme”, qualunque cosa ciò stia a significare; tanto da definirlo “il libro più importante che ho letto, dopo la Bibbia”. Ancora e sempre è il “Bible & business” il collante d’America; per un ebreo newyorkese immigrato, come per un petroliere texano WASP, fondamentalista metodista, quale appunto è l’uomo più (in)potente degli USA. Che poi l’attuale Presidente non debba aver letto molto di più tra questi due testi, ce lo conferma senza volere (senza volere…?), lo stesso MM riportando le espressioni della stampa liberal americana che definiva Bush junior “un nano intellettuale”, per non dire un semideficiente: “Ma dico: se questo benedetto ragazzo (sic) è davvero un cretino [testuale]…com’è che non ha mai fatto un passo falso?”. Verrebbe spontaneo ricordare al “consiglieri–guru” che il “suo ragazzo” proprio non ne ha avuto il tempo materiale, dopo pochi mesi di presidenza effettiva, se non dovessimo subito ricrederci e smentirci, ricordando la catena di passi falsi del neo eletto: come l’incidente con la Cina per l’aereo spia, il disinteresse apparente per il Medio Oriente che ha contribuito a far precipitare gli eventi, la denuncia del trattato ABM con Mosca, la cacciata degli Stati Uniti, per la prima volta nella storia, dai maggiori consessi dell’Onu relativi ai diritti umani e alla difesa dell’ambiente, per la quale gli americani sono sotto accusa di tutto il mondo dopo il rifiuto di ratificare gli accordi di Kyoto. Per non parlare delle quisquilie come l’elezione dell’ambasciatore a Roma, i rapporti con Mosca e via elencando. E siamo solo all’inizio del mandato!