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domenica 28 febbraio 2021

Prussia come principio (Paetel, Karl Otto)

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Dal Manifesto del Nazional Bolscevismo

C'è una cosa che il socialismo non può ignorare: la realtà della Prussia.

Là infatti, come sia Oswald Spengler che Moeller van den Bruck hanno identificato nello "stile prussiano", c'è il tipo di socialismo di Stato che auspichiamo sorga nei territori tedeschi; esiste già in questi in forma embrionale. C'è quella scelta per il “Noi” sull’ “Io”, per l'unità nella polarità, la già manifestata (in contrasto con la concezione marxista della società) auto-esistenza creativa, fondata nel sangue e nell'acciaio - e vissuta come una volontà, non come un'opportunità speciale. 

Certo, bisogna tenere presente che c'è un altro aspetto di queste cose: non è un caso che la sintesi sia diventata “Prussianesimo e Socialismo” *, ad es. La glorificazione di Spengler del "umano carnivoro". Anche il principio prussiano è oggi in pericolo di essere utilizzato in modo improprio.

Solo la Prussia è storicamente capace, vedendosi sempre come il correlato dell'eterno tedesco; solo la Prussia, che riprende l'antica tradizione Junker, soddisfa le richieste del barone von Stein di coinvolgere il Volk nella responsabilità dello Stato. 

giovedì 23 luglio 2020

Socialismo come stile di vita (Oswald Spengler)

Prussianesimo, socialismo, spengler, occidente, civiltà, cultura, declino, germania, prussiano
Seimila anni di superiore storia umana si trovano dinanzi a noi. Tra la grande massa di persone ed eventi che sono apparsi su tutto il pianeta, possiamo distinguere quegli elementi che compongono la storia in senso proprio: lo spettacolo e il destino delle grandi culture. Appaiono agli occhi dell'osservatore come entità formali che hanno una struttura sostanzialmente simile, come manifestazioni visibili di potenti forze dell'anima umana, come espressioni reali e vitali dei misteri più profondi dell'evoluzione umana.


In ogni cultura risiede un principio immutabile che le conferisce le sue caratteristiche peculiari di credenza, pensiero, sentimento e azione, governo, arte e struttura sociale. Questo stesso principio ha portato alla luce quelli che conosciamo come i vari "tipi" di uomo: il classico, l'indiano, il cinese e l'occidente. Ognuno ha avuto la propria unità di istinto e coscienza, la propria "razza" in senso spirituale.

lunedì 13 luglio 2020

Omaggio a Oswald Spengler (Armin Mohler)

Oswald Spengler rivoluzione conservatrice Armin Mohler
Esistono molti modi per ignorare i pensieri di grandi uomini e vivere come se quei pensieri non fossero mai stati espressi. Nel 1980, qualsiasi spettatore nella Germania federale avrebbe vissuto proprio questo. Abbiamo celebrato il centenario della nascita di Oswald Spengler. Perfino negli omaggi offerti al filosofo, si sarebbero trovati, obiettivamente, lacune. Alcuni hanno sottolineato l'importanza della filosofia spengleriana della storia, le cui profezie sarebbero state confermate dagli eventi; ma così evitarono di affrontare le affermazioni politiche dell'autore de Il declino dell'Occidente. Altri volevano "salvare" Spengler il politico trasformandolo in un antifascista e studiando solo superficialmente i legami che esistevano tra Spengler, Hitler e il nazionalsocialismo. Non dirò nulla dei "geniali" saggisti che lavorarono prodigiosamente sul loro studio di Spengler per trarne così poco.