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sabato 22 febbraio 2014

Storia di un fascismo di sinistra (Claudio Mutti)

Ferenc Szálasi nacque il 6 gennaio 1897 a Kassa (oggi Kosice, in Slovacchia) da una famiglia in cui si intrecciavano radici ungheresi, slovacche, rutene, armene e tedesche. Dal padre, ufficiale dell'imperial-regio esercito, gli derivò la vocazione militare; dalla madre, cattolica di rito bizantino, ereditò il fervore religioso. Durante la Grande Guerra aveva combattuto tre anni al fronte come ufficiale e dopo la fine del conflitto era rimasto in servizio, perché intendeva intraprendere la carriera militare come suo padre e i suoi fratelli. Entrato all'accademia, aveva compiuto una serie di ricerche attinenti ai rapporti del mondo del lavoro con la difesa militare. Chiamato nel '25 a prestare servizio presso lo Stato Maggiore dell'esercito, cinque anni più tardi aveva effettuato un viaggio di studio in Francia. Nel '33 aveva pubblicato il suo primo libro, "A magyar állam felépítésének terve" (Il piano di edificazione dello Stato ungherese), dal quale emerge una decisa rottura con le posizioni conservatrici presenti nei movimenti fascisti e nazionalsocialisti. Erano quindi seguite altre pubblicazioni, una delle quali, "Le basi principali del disarmo", era stata tradotta in Germania da una casa editrice specializzata in questioni militari.