Gli USA e gli indiani d'America
Falsi Storici
Sappiamo tutti che Hollywood ha sempre falsificato le vicende cogli indiani. Prima lo ha fatto in una maniera semplicemente spudorata, stracciando la verità storica come si fa con la pubblicità nella posta e presentando pari pari le vittime come carnefici e i carnefici come vittime. Poi, quando si é accorta che il gioco era durato abbastanza - che era stato scoperto - ricorrendo a sofisticati metodi subliminali per suggerire che il genocidio compiuto nei confronti degli indiani, ormai innegabile, era stato dovuto non ad una precisissima volontà del Congresso - come storicamente assodato - ma proprio a incomprensioni fra popoli così diversi. Questa, infatti, é la linea della serie del western hollywoodiani "dalla parte degli indiani" inaugurata nel 1970 con i film Soldato blu, Un uomo chiamato cavallo e Piccolo grande uomo, e quindi proseguita - citando le tappe principali - con Il ritorno dell'uomo chiamato cavallo e Buffalo Bill e gli indiani del 1976, con Shunka Wakan. Il trionfo dell'uomo chiamato cavallo del 1982, con Balla coi lupi del 1990 e con Lakota Woman, Assedio a Wounded Knee e Geronimo del 1994. Per dare un'idea di questo secondo tipo di falsificazione esaminando in sintesi il Balla coi lupi di Kevin Kostner. Sembra un film "dalla parte degli indiani", perché viene presentata una tribù di Lakota come verosimilmente era, nella sua umanità, nella differenziazione dei suoi componenti, nei suoi pregi e difetti. Bello sforzo. Ma nelle prime scene si vedono dei Pawnee che uccidono un civile bianco: basta questo a fuorviare lo spettatore.

