Pubblichiamo gli stralci di una lettera di Clara Zetkin in cui racconta del suo incontro con Lenin e le opinioni di questo su alcuni aspetti del movimento femminile. Lenin riconduce le militanti alla lotta principale per la Potenza e considera ridicole alcune deviazioni moderniste che perdona alla stregua di un monaco in confessione. Indica inoltre come dovrebbe essere il carattere del rivoluzionario.
Senza attendere la mia risposta, Lenin continuò: «La lista dei vostri peccati, Clara, non è ancora terminata. Ho sentito che, nelle vostre riunioni serali dedicate alle letture e alle discussioni con le operaie, voi vi occupate soprattutto delle questioni del sesso e del matrimonio. Questo argomento sarebbe al centro delle vostre preoccupazioni, del vostro insegnamento politico e della vostra azione educativa! Non credevo alle mie orecchie.
«Il primo stato in cui s’è realizzata la dittatura proletaria è accerchiato dai controrivoluzionari di tutto il mondo. La situazione della Germania stessa esige la massima coesione di tutte le forze rivoluzionarie proletarie per respingere gli attacchi sempre più vigorosi della controrivoluzione. Ed ora, proprio ora, le comuniste attive trattano la questione dei sessi, delle forme del matrimonio nel passato, nel presente e nel futuro! Esse ritengono che il loro primo dovere sia di istruire le operaie in quest’ordine di idee. Mi si dice che l’opuscolo di una comunista viennese sulla questione sessuale abbia una larghissima diffusione. Che sciocchezza, questo opuscolo! Le poche nozioni esatte che contiene, le operaie le conoscono già da Bebel, e non già sotto la forma di uno schema arido e fastidioso, come nell’opuscolo, ma sotto la forma di una propaganda tagliente, aggressiva, piena di attacchi contro la società borghese. Le ipotesi freudiane menzionate nell’opuscolo in questione conferiscono a questo un carattere, a quel che si pretende, “scientifico”, ma in fondo si tratta di un garbuglio superficiale. La stessa teoria di Freud non è oggi che un capriccio di moda.