Venerdì 14 Febbraio 2003, su Rete 4, è andata in onda l'ultimo episodio della serie "Band of Brothers", serial bellico dedicato alla Easy Company, un gruppo di soldati americani ed alle loro vicissitudini in Europa nell'ultimo conflitto mondiale, dallo sbarco in Normandia all'occupazione della Germania. Non ho assistito agli altri episodi, ma, dopo aver visto l'ultimo il 14 Febbraio, mi è bastato per capire che il serial altro non era che l'ennesima distribuzione di faziosità, mistificazione e falsità storica elargite a piene mani dalla cinematografia yankee hollywoodiana, in un momento, guarda caso, dove si sta preparando la guerra all'Irak e l'establishment americano accosta, chissà perchè, la figura di Saddam a quella di Hitler e la titubanza europea, all'inazione nei confronti del nazional-socialismo che contraddistinse le nazioni "democratiche" negli anni 30.
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lunedì 23 dicembre 2013
Band of Brothers (Gian Franco Spotti)
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martedì 27 agosto 2013
U.S.A: United States of Assassination (Gian Franco Spotti)
Da troppi anni ci fanno credere, vedere e leggere che gli USA sono la “democrazia” per eccellenza, il punto più alto della libertà, il non plus ultra dei diritti umani, il paese delle opportunità, il faro della civiltà e il riparo dalle ingiustizie. Dopo oltre 50 anni di bufale, panzane e idiozie è venuto il momento di dire come stanno effettivamente le cose in quell’angolo di mondo guidato da una classe politico-finanziaria-affaristico-militare criminale e genocida. Gli attuali americani bianchi (definiti WASP – White Anglo-Saxon Protestants) non derivano da poveri miserabili emigranti, in fuga dall’Europa per cercare fortuna nel Nuovo Mondo, ma da una massa di persone, comprendenti probabilmente anche dei poveri cristi, ma in gran parte criminali, ladri, avanzi di galera, avventurieri senza scrupoli, gruppi di bigotti e fanatici religiosi. Tutti avevano qualcosa in comune, la fuga da qualcosa o da qualcuno e non solo dalla miseria, perché altrimenti, in quegli anni, tutta l’Europa avrebbe dovuto, teoricamente, emigrare. Tanti bordelli dell’epoca, in Europa, furono svuotati e “trasferiti” nel Nuovo Mondo per le brutali e primitive esigenze di uomini rudi che affrontavano un territorio non ancora idoneo per nuclei famigliari.
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