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domenica 6 luglio 2025

La grande politica richiede immaginazione: citazioni di Jean Thiriart


Ci sono alcune dinamiche politiche e geopolitiche che si ripropongono con chiarezza e costanza in vari luoghi e tempi, ma che a seconda del pensiero dominante dell'epoca vengono travisate e impiegate in qualche forma di propaganda o di guerra morbida nella maniera più utile a chi controlla media e cultura di massa.

Per resistere a questi incessanti tentativi di confusione vorremmo presentare alcune citazioni di Jean Thiriart trascelte dal suo ultimo libro L'impero Euro-sovietico da Vladivostok a Dublino, un inedito del 1986 pubblicato postumo dalle Edizioni all'insegna del Veltro. Nelle 250 pagine di questo libro, Thiriart porta a compimento il suo coerente percorso di analisi geopolitica, iniziato negli anni '60 col famoso Un impero di 400 milioni di uomini: l'Europa e proseguito con una incessante attività di militanza e di ricerca. Il "geopolitico militante" (se vogliamo riprendere la definizione che ne dà il suo biografo Yannick Sauveur) è davvero una bussola con la quale orientarsi per interpretare il presente. Come vedremo, le dinamiche della geopolitica, scienza "pesante" come la definisce l'autore, valgono per gli anni '80 come per i secoli precedenti e come per il periodo che stiamo vivendo. Per esempio, sarà sufficiente sostituire la sigla URSS con la parola Russia e avremo concetti chiari e solidi, fondamenta sulle quali mettere le idee a posto.


Nel 1986 Thiriart mostrava come il bellicismo antisovietico fosse una replica di quello che aveva coinvolto la Germania nel 1939. Oggi vediamo che questo bellicismo è ancora vivo e vitale; il Presidente della Repubblica Mattarella,

giovedì 12 settembre 2024

Eduard Limonov: le parole dell'occidente

 Di seguito una nostra lettura presa da "Grande Ospizio Occidentale", opera in cui il nazionalbolscevico Limonov analizza la natura purulenta del sistema occidentale e liberale.


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domenica 11 agosto 2024

Citazioni di Eduard Limonov

Eduard Limonov, il romanzo, il film, l'artista, il pazzo, il nazionalbolscevico. In molti ne hanno parlato e molti ne parleranno, ma solo noi possiamo considerarlo uno dei nostri. Ecco alcune sue citazioni. 

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"Se la violenza dura comporta essenzialmente la repressione fisica dell'individuo, quella morbida si basa sullo sfruttamento delle sue debolezze. La prima intende trasformare il mondo in una cella d'isolamento, l'altra vuol fare dell'uomo un animale domestico. In breve, un regime morbido non sa che farsene di uniformi nere, manganelli e tortura. Ha un arsenale diverso: la falsa idea del benessere materiale, la minaccia della disoccupazione e della crisi, il timore e la vergogna di essere più poveri - e, quindi, meno buoni – dei propri vicini, la pigrizia. L'uomo non è solo energia, ma anche inerzia. I suicidi tra i disoccupati offrono un esempio della grande presa della violenza morbida,

martedì 9 marzo 2021

Due citazioni di Karl Otto Paetel

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"Il marxismo è certamente realizzabile, però non è realizzabile se si dimentica la necessità della lotta di classe elevata a principio per il proletariato tedesco. Il proletariato tedesco è la parte che più ha sofferto a causa della Pace di Versailles; l’intellettuale nazionalista che si stacca dalle contingenze di classe per adottare una prospettiva passiva deve modificare le sue attitudini e appoggiare attivamente il combattimento del proletariato tedesco, perché un proletariato depotenziato debilita tutta la Nazione".

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"La realizzazione dei nostri obiettivi conduce allo Stato popolare dei consigli, libero e tedesco, espressione dell’auto-amministrazione del popolo lavoratore[…]Il nazionalismo rivoluzionario vede nell’organizzazione dei consigli, […] la garanzia delle responsabilità politiche e del controllo economico della Comunità di Popolo, prefigurata dalle prime forme di governo germaniche".

lunedì 12 ottobre 2020

Citazioni di Rousseau: un rivoluzionario conservatore

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"Le nostre anime si sono corrotte a misura che le nostre scienze e le nostre arti sono progredite verso la perfezione."

"Quando si legge la storia antica si ha l'impressione di essere trasportati in un altro universo e tra altri esseri. Che cosa hanno in comune i francesi, gli inglesi, i russi con i Romani e i Greci? Le anime forti di questi ultimi sembrano agli altri esagerazioni storiche. Come possono costoro, che si sentono così piccoli, pensare che ci sono stati uomini così grandi? Eppure, sono esistiti."

"La causa migliore per un Governo è l'amore della patria, e questo amore lo si coltiva con la terra"

"Il lusso può essere necessario per dare pane ai poveri: ma se non ci fosse affatto lusso non ci sarebbero affatto poveri"

"La finanza me la immagino come il grasso del corpo politico, che, ammassandosi in alcune fasce muscolari, porta il corpo a un'inutile pinguedine e lo appesantisce più di quanto lo renda forte."

"Nessun cittadino sia tanto opulento da poterne comprare un altro e nessuno tanto povero da essere costretto a vendersi. Non tollerate né gente opulenta né pezzenti. Questi due stati naturalmente inseparabili sono egualmente funesti al bene comune."

"Gli antichi politici parlavano continuamente di costumi e virtù, i nostri parlano solo di commercio e denaro."

"Che cosa si può pensare di un commercio in cui la ragione di ogni singolo gli detta massime direttamente contrarie a quelle che la ragione pubblica richieda al corpo sociale e in cui ciascuno ha il proprio tornaconto nella sventura dell'altro?"

"L'interesse particolare e quello generale lungi dall'unirsi si escludono reciprocamente nell'ordine naturale delle cose."

"Rendete gli scambi poco necessari, fate in modo che ciascuno basti a se stesso."

"In tutto ciò che dipende dall'industria umana si deve accuratamente proibire ogni macchina e ogni invenzione che possa accorciare il lavoro, risparmiare manodopera e produrre lo stesso effetto con minor fatica."

"Quei sedicenti cosmopoliti i quali, giustificando il loro amore patrio con il loro amore per il genere umano, si vantano di amare tutti per aver diritto di non amare nessuno."

"UBI patria ibi bene."

"Il patriottismo e l'umanità sono due virtù incompatibili."

"Mai popolo è sussistito né sussisterà senza religione e se nessuno gliene fornisse una, se la farebbe da solo sarebbe rapidamente distrutto."

venerdì 31 luglio 2020

Il ritmo della storia: citazione di Otto Strasser

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Nell'attuale linguaggio (riguardo alla declinante idea-io come caratteristica del liberalismo) parliamo quindi di "capitalismo" quando il liberalismo è dominante sul piano economico; parliamo di "individualismo" quando il liberalismo è dominante sul piano mentale-sociale (cioè nello Stato); parliamo di "materialismo" quando il liberalismo è culturalmente dominante e sul piano dell'anima (cioè in materia religiosa).

Questa triade di capitalismo, individualismo e materialismo è ciò che riconosciamo come forma di liberalismo nell'attuale fase declinante del ciclo culturale occidentale. Contrariamente a questa triade liberalista, anche l'idea del conservatorismo (idea-noi) si manifesta equamente sui tre piani della vita: come "socialismo" sul piano economico; come "nazionalismo" sul piano mentale-sociale (lo Stato); e come "idealismo popolare" sul piano spirituale-culturale (religione).

giovedì 9 luglio 2020

Citazioni da "I Proscritti" di Ernst Von Salomon


dicono che ho commesso un delitto contro l'ordine borghese. Ci sputo sopra!

giovedì 11 giugno 2020

Citazione sullo Stato di José Ortega y Gasset

“La realtà che chiamiamo Stato, lo ripeto ancora una volta, non è una spontanea convivenza di uomini che la consanguineità ha unito. Lo Stato nasce quando gruppi originariamente separati e distinti si costringono a convivere tra loro. Questo obbligo non è nuda violenza, ma presuppone un progetto attivo, un compito comune che si propone ai gruppi dispersi. Lo Stato è, innanzi tutto, un progetto d’azione, un programma di collaborazione. Si fa appello alle genti affinché nell’unione realizzino un’impresa. Lo Stato non è consanguineità, né unità linguistica, né unità territoriale, né contiguità d’abitazione. Non è nulla di materiale, d’inerte, di prestabilito, di limitato. E’ un puro dinamismo – la volontà di compiere qualcosa in comune –, in virtù del quale l’idea statale non è circoscritta da nessun confine fisico.”

José Ortega y Gasset, “La Ribellione delle Masse”

venerdì 5 giugno 2020

Il referendum (citazione da il libretto verde di Gheddafi)

Il referendum è una frode contro la democrazia. Quelli che dicono "Si" e quelli che dicono "No" non esprimono di fatto la loro volontà, ma sono stati imbavagliati in nome del concetto di moderna democrazia. È permesso loro dire una parola soltanto: "Si" o "No". Questo è il sistema dittatoriale più oppressivo e crudele. Colui che dice "No" dovrebbe poter motivare la sua risposta e spiegare perché non ha detto "Si". Colui che ha detto. "Si" dovrebbe poter giustificare la sua scelta e spiegare la ragione per cui non ha detto "No". Ognuno dovrebbe poter dire ciò che vuole ed esprimere le ragioni del suo consenso o del suo rifiuto. Qual è, allora, la via che le società umane devono seguire per liberarsi definitivamente dalle epoche dell'arbitrio e della dittatura? Poiché, nella questione democratica, il problema insolubile è quello dello strumento di governo, problema che si esprime nella lotta tra i partiti, le classi o tra individui, dato che l'invenzione dei metodi elettorali e del referendum non è altro che un tentativo di camuffare l'insuccesso di questi esperimenti, che non riescono a risolvere questo problema, ne consegue che la soluzione è nel trovare uno strumento di governo diverso dagli attuali, che sono causa di conflitto e che rappresentano solo una parte della società. Si tratta, dunque, di trovare un sistema di governo che non sia il partito, la classe, la setta o la tribù, ma che sia il popolo nel suo insieme e che, quindi, non lo rappresenti e non si sostituisca ad esso. "Nessuna rappresentanza al posto del popolo", "la rappresenranza è un 'impostura". Se fosse possibile trovare questo sistema di governo il problema sarebbe risolto. La democrazia popolare sarebbe realizzata e le società umane avrebbero posto fine ai tempi dell'arbitrio e ai sistemi dittatoriali che sarebbero sostituiti dal potere del popolo. Il "Libro Verde" presenta la soluzione definitiva del problema dello strumento di governo; indica ai popoli il modo per passare dall'era della dittatura all'era della vera democrazia. Questa nuova teoria si fonda sul potere del popolo, senza alcuna rappresentanza nè sostituto. Attua una democrazia diretta, in modo organizzato ed efficace. Differisce dal vecchio tentativo di democrazia diretta che non ha trovato realizzazioni pratiche e che ha mancato di serietà a causa dell'assenza di un'organizzazione di base popolare.

lunedì 1 giugno 2020

Due citazioni di Jean Marie Le Pen

"...non si può dire che il partito nazista fosse un partito di estrema destra, né il partito fascista. Il fascismo e il nazismo sono figli della Rivoluzione francese, dei movimenti di sinistra, innanzitutto socialisti. Mussolini era un deputato socialista prima di diventare il fondatore del fascismo, e il partito nazionale socialista era un partito proletario"

"I partiti che, in Francia, erano collaborazionisti e hitleriani, erano il partito popolare francese di Jacques Doriot, ex segretario del partito comunista, e l'Unione nazionale popolare di Marcel Deat, ex segretario del partito socialista. Di conseguenza è chiaro. Non eravamo in quel campo là"

lunedì 25 maggio 2020

Citazioni di Karl Otto Paetel

"Il marxismo è certamente realizzabile, però non è realizzabile se si dimentica la necessità della lotta di classe elevata a principio per il proletariato tedesco. Il proletariato tedesco è la parte che più ha sofferto a causa della Pace di Versailles; l’intellettuale nazionalista che si stacca dalle contingenze di classe per adottare una prospettiva passiva deve modificare le sue attitudini e appoggiare attivamente il combattimento del proletariato tedesco, perché un proletariato depotenziato debilita tutta la Nazione"
K.O.Paetel, Cit.in Eeckhoudt Bertrand, Fundamento del pensamiento «Bundisch»,

"La realizzazione dei nostri obiettivi conduce allo Stato popolare dei consigli, libero e tedesco, espressione dell’auto-amministrazione del popolo lavoratore[…]Il nazionalismo rivoluzionario vede nell’organizzazione dei consigli, […]la garanzia delle responsabilità politiche e del controllo economico della Comunità di Popolo, prefigurata dalle prime forme di governo germaniche"
K.O.Paetel, cit in.Thierry Mudry, in Niekisch Ernst, Est e Ovest, S.E.Barbarossa, Milano, 2000, pag.174

"L’attività ideologica di Paetel raggiunge il culmine col suo Manifesto del Nazionalbolscevismo del gennaio 1933, diretto contro Hitler, cui Paetel rimproverava di mantenere stretti contatti con la Chiesa Cattolica e gli elementi più reazionari della società tedesca.[…]Paetel accoglie la dimensione comunitaria dell’esperimento sovietico, ma nega l’economicismo e il determinismo marxisti"
Luc Nannes, cit.in. Rossi M., Nazionalbolscevismo: un aspetto del nichilismo nazionalsocialista, Risguardo IV, edizioni AR

"Siamo socialisti.
Ciò significa che in ottica rivoluzionaria promuoviamo:
La nazionalizzazione della proprietà terriera.
La divisione del latifondo.
Ogni proprietà terriera sarà in futuro territorio della Nazione;
Il trasferimento della proprietà di tutte le grandi e piccole realtà industriali, delle banche, dei grandi magazzini, delle risorse minerarie, delle miniere, dei mezzi di trasporto al popolo;
La pianificazione dell’economia statale con monopolio del commercio estero;
Gli armamenti nelle mani della comunità: fondazione dell’esercito popolare.
Tutte le teorie su “partecipazione agli utili” e direzione privata d’azienda che garantiscano anche solo parzialmente la proprietà privata dei mezzi di produzione o la produttività del terreno, sono manovre diversive semifasciste
[…]La legge fondamentale del vero socialismo nazionalista resta: l’economia nelle mani della Nazione. Questo vale sia per le aziende industriali, che per la richiesta della proprietà, ma soprattutto anche come costituzione dell’autarchia e del monopolio del commercio estero"
K.O.Paetel, Manifesto nazionalbolscevico, 1933

domenica 21 settembre 2014

Citazioni su Filippo Corridoni

Improvvisata una tribuna vi salì per primo certo Corridoni. Costui incominciò il suo discorso stigmatizzando la Commissione Esecutiva della Camera del Lavoro per avere essa impedito stamane l 'ingresso alla camera agli operai non muniti di tessera. L 'oratore si scagliò in special modo contro il Dell 'Avalle, che chiamò traditore. Un altro biasimo rivolse il Corridoni alla Commissione Esecutiva della Camera del Lavoro e ai dirigenti le sezioni metallurgiche, perché tanto l 'una come gli altri osteggiarono l 'idea dello sciopero. Continuando la sua violenta concione, il Corridoni propose un voto di protesta contro il giornale Il Tempo per il contegno da esso sostenuto nei riguardi della odierna agitazione. L 'oratore concluse proponendo che si formassero diverse squadre le quali nel pomeriggio avrebbero dovuto recarsi davanti ai diversi stabilimenti per impedire l 'entrata degli operai. L 'oratore fu applaudito.
Corriere della Sera 19 aprile 1907

A difendere una barricata proprio di fronte alla Camera del Lavoro stava Corridoni con alcuni amici. Ad un tratto, quando la difesa di quell' avamposto aveva il suo limite estremo, un ufficiale di cavalleria gli puntò contro la rivoltella gridandogli: "Vai via o sparo!" Leo Celvisio non si mosse. Rispose offrendo il petto: "Spara dunque, vigliacco".
Tullio Masotti, "Corridoni", Milano 1933, pag. 33

Citazione Filippo Corridoni

"Le mie idee non mi procurarono che prigione e povertà; ma se la prigione mi tempra per le battaglie dell'avvenire, se la prigione mi tempra l'anima e l'intelletto, la povertà mi riempie d'orgoglio. Se avessi avuto anima da speculatore o se avessi per un solo attimo transatto con la mia coscienza ora avrei una posizione economica invidiabile; ma siccome io so, sento che un soldo illecitamente guadagnato costituirebbe per me un rimorso mortale e mi abbasserebbe talmente dinnanzi a me stesso da uccidermi spiritualmente, così posso tranquillamente prevedere che la povertà sarà la compagna indivisibile della mia non lunga vita"

Filippo Corridoni

sabato 22 febbraio 2014

Lo storico è per sua natura revisionista

"Lo storico è per sua natura revisionista,
perché il suo lavoro prende le mosse dal lavoro
di coloro che lo hanno preceduto e tende a correggerlo
e a modificarlo alla luce di nuove scoperte,
nuove interpretazioni, nuovi documenti e
aggiungo io di un modificato clima culturale,
del sopirsi di passioni politiche e coinvolgimenti
emotivi spesso anche comprensibili."
Renzo De Felice

martedì 27 agosto 2013

Citazioni Berto Ricci

"C'è in Italia un po' di gente, gente giovane - e cominciano ormai a conoscersi e a contarsi - che non si sente nata a far da fedelissimo a nessuno; che saggia, sonda, sposta la visuale, rasenta a volte l'eresia, e preferisce lo sbagliarsi al dondolarsi tra gli agevoli schemi; che parla un linguaggio proprio, e ha proprie e ben riconoscibili idee; che considera il presente unicamente in funzione del futuro; che ha buone gambe e una tremenda voglia di camminare". (Berto Ricci)

venerdì 23 agosto 2013

Citazione di Fausto Brunelli su "Pensiero Nazionale"

"Se i partigiani proletari, se i fascisti proletari fraternizzassero - nel nome naturalmente dell'Italia e del socialismo, e non di questa o quella potenza straniera e della sua politica mondiale - e si unissero contro il capitalismo, questo verrebbe abbattuto, polverizzato e sulla sua cenere sorgerebbe una Italia libera ed indipendente. Noi ci battiamo per questo fine". (Fausto Brunelli su Pensiero Nazionale di Stanis Ruinas del 1948)